Prima pubblicazione per il gruppo di ricerca del professore di Biochimica Mauro Fasano del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria che lavora nell’ambito del progetto R&D Abiti nella sede di Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Il paper dal titolo “Beyond Reanalysis: Critical Issues in Data Reuse for Solid Tumor Proteomics” (“Oltre la rianalisi: questioni critiche nel riutilizzo dei dati nella proteomica dei tumori solidi”) è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Proteomes”.
E’ possibile leggerlo qui https://www.mdpi.com/2227-7382/14/2/16
Oltre al prof. Fasano firmano l’articolo scientifico Federica Franzetti, Nicole Giugni, Manuel Airoldi, Heather Bondi e Tiziana Alberio: nella pubblicazione illustrano come il riutilizzo dei dati proteomici possa supportare la scoperta biologica e la ricerca traslazionale, utilizzando il tumore del colon-retto e il tumore della prostata come esempi rappresentativi. I dati proteomici sono quelli che derivano dallo studio del proteoma, ovvero l’insieme delle proteine prodotte da un sistema biologico (cellula, tessuto o organismo) in un dato momento e condizioni.
Come spiegato nell’abstract “La proteomica rappresenta un livello fondamentale per comprendere la complessità molecolare dei tumori solidi, quantificando l’abbondanza proteica e rilevando proteoforme e modificazioni post-traduzionali che non vengono individuate dalle analisi genomiche o trascrittomiche”.
Questo risultato scientifico rappresenta un traguardo significativo per il progetto R&D Abiti e per il gruppo di ricerca dell’Università dell’Insubria, confermando il valore di un approccio integrato e innovativo nello studio dei tumori.
La possibilità di riutilizzare e integrare dati proteomici già disponibili apre infatti nuove prospettive per una ricerca più efficiente, sostenibile e orientata alla medicina di precisione, contribuendo a trasformare i dati in conoscenza utile per la pratica clinica.
Il lavoro pubblicato pone le basi per sviluppi futuri nell’ambito della ricerca traslazionale, rafforzando il ruolo del progetto R&D Abiti come piattaforma di collaborazione tra ricerca accademica e innovazione, con l’obiettivo di generare un impatto concreto sulla salute e sulla qualità della vita dei pazienti.

